Architettura indiana : stili arcaici indiani e buddhisti
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Fotografie India |
Gli esempi più antichi conservatisi sono edifici in mattoni che probabilmente riproducono, nelle forme e nello stile, precedenti costruzioni in legno. I reperti più antichi dell’architettura indiana sono i frammenti di costruzioni in mattoni cotti scoperti a Mohenjo-Daro e Harappa (oggi in Pakistan), risalenti circa al 2500-1750 a.C. Il successivo periodo, detto vedico perché la vita religiosa e rituale era dettata dai testi del Veda, è rappresentato dai tumuli funerari di Lauriya Nandangarh, nello stato del Bihar, e dalle tombe scavate nella roccia di Malabar, nello stato del Kerala. |
Gli stili storici cominciarono a comparire intorno al 250 a.C., all’epoca del re Aśoka che, convertitosi al buddhismo, diede quindi grande impulso all’architettura religiosa. Tipico edificio buddhista è lo stupa, un monumento emisferico o a forma di campana in pietra, generalmente recintato, che funge da tempio e reliquiario. I più grandi stupa conservatisi si trovano nel tempio di Sanchi nel Madhya Pradesh, che commemora la morte del Buddha e la sua entrata nel nirvana. Altre diffuse strutture buddhiste sono la dagoba, un reliquiario considerato all’origine della pagoda cinese; il lat, un pilastro di grandi dimensioni in pietra scolpita; la caitya, una sala di preghiera di forma basilicale; e il vihara, un tempio o monastero scavato spesso nella roccia. Le decorazioni architettoniche, quali capitelli e modanature, tradiscono l’influenza delle culture mediorientali e greca. |
Tra gli esempi più noti di monumenti rupestri del Maharashtra vi sono la Grande Caitya di Karla, risalente forse all’inizio del II secolo a.C., che presenta una ricca facciata scolpita e una lunga navata a galleria, e vari templi e monasteri ad Ajanta ed Ellora. |
Stili giainista e indù |
Dopo il V secolo l’induismo e il giainismo furono le religioni dominanti. I loro stili si fusero producendo quella decorazione a bande, gremite di figure scolpite, che divenne il tratto più tipico dell’architettura indiana. Gli edifici giainisti sono spesso monumentali, con alte cupole formate da corsi concentrici di pietre a modiglioni. Ne sono stati scoperti resti imponenti, formati da gruppi di piccoli templi, sulla sommità di alcuni rilievi: sul colle Parasnath nel Jharkhand, sul monte Abut ad Abu nel Rajasthan (uno dei più antichi) e a Satrunjaya nel Gujarat. Caratteristica dell’architettura giainista è anche la torre commemorativa dalla fitta decorazione, come quella a nove piani di Jaya Sthamba. |
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Ellora, India. Encarta |
Lo stile indù, affine al giainista, è contraddistinto da un vasto impiego della decorazione, da coperture piramidali che terminano in delicati pinnacoli e dalla presenza di alte porte a torre, dette gopura. Ne sono esempi i templi di Belur, Halebid, Tiruvalur, Thanjavur e Rameswaram nel Tamil Nadu, di Barolli nel Rajasthan, di Varanasi nell’Uttar Pradesh e il Tempio del Sole a Konarka, nell’Orissa. "India," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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