Architettura : Materiali da costruzione
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Fotografie Arte |
L’architettura si differenzia, a seconda delle regioni geografiche e delle epoche storiche, in primo luogo per il ricorso a diversi materiali: la reperibilità di materiali adatti alla costruzione influenza infatti in modo decisivo le forme architettoniche. I primi materiali con cui l’uomo costruì edifici furono la terra (pressata ed essiccata al sole), il legno e la pietra. Marmi di diverse qualità vennero utilizzati fin dall’antichità soprattutto per architetture monumentali, templi e strutture devozionali. Sembra tuttavia che in origine il tempio greco fosse costruito in legno: la colonna discenderebbe allora, in quanto elemento architettonico, direttamente dal tronco dell’albero; e così pure trabeazione, capitelli, triglifi sarebbero una sorta di replica in pietra di parti originariamente lignee. |
Le tecniche costruttive primitive prevedevano l’uso della sola pietra, senza materiali di legamento: venivano quindi innalzati muri a secco. L’introduzione della malta, inizialmente composta di calce e sabbia, consentì poi alle strutture murarie di svincolarsi dalle forme più elementari. Gli antichi romani utilizzavano una sorta di calcestruzzo, prodotto combinando un cemento naturale con altre sostanze; ma soltanto all’inizio del XIX secolo fu inventato un cemento che, resistente all’acqua, fosse dotato di capacità plastiche tali da rendere possibili costruzioni ardite nei più diversi contesti ambientali. |
Gran parte della storia dell’architettura, tuttavia, vede come assoluto protagonista il mattone: è questo infatti l’elemento base delle costruzioni romane, romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche, per non citare che alcune delle forme architettoniche dell’architettura occidentale. Le sue caratteristiche vincenti – l’economicità e il facile impiego – lo imposero in pressoché tutte le civiltà del mondo. La più rivoluzionaria novità nel campo delle costruzioni si ebbe nell’Ottocento, con la produzione su scala industriale prima del ferro e poi dell’acciaio. Le travi fuse in questi materiali, unite tra loro, davano luogo a intelaiature strutturali decisamente più resistenti e più grandi rispetto a quelle tradizionali in legno. |
Disposizione di pietre e mattoni in edilizia. Encarta |
Un ulteriore enorme passo avanti fu rappresentato dal cemento armato, ottenuto ponendo nel calcestruzzo ancora fresco tondini d’acciaio che lo irrobustissero ulteriormente: grazie a queste tecniche la gamma delle possibilità architettoniche, in termini di dimensioni e sicurezza, si estese in modo impressionante. Oggi il cemento armato è ampiamente usato in tutte le costruzioni. Inoltre, la larga disponibilità di alluminio e delle leghe in cui viene impiegato consentì di costruire coperture particolarmente leggere. |
Il vetro, conosciuto già in epoche preistoriche, fu largamente impiegato per le ampie vetrate e i rosoni delle cattedrali gotiche. Ma è soprattutto nel XX secolo che assunse un ruolo di protagonista tra i materiali edilizi, venendo utilizzato per rivestire interi edifici e grattacieli. Prodotto in forme sempre più resistenti e attualmente caratterizzato da elevati coefficienti di trasparenza, il vetro si connota come il materiale “moderno” per eccellenza dell’architettura. "Architettura," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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