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Arte precolombiana : periodo postclassico dell'area mesoamericana
Fotografie America meridionale

Durante il periodo postclassico si svilupparono molte importanti culture: i toltechi, i taraschi, gli huaxtechi e i totonachi, i mixtechi e gli aztechi.

Tula, circa 60 km a nord di Città di Messico, fu la capitale dell’impero tolteco, che si sviluppò a partire dall’VIII secolo. L’architettura e la scultura tolteca risentono dell’influenza della vicina Teotihuacán, con una decisa accentuazione, tuttavia, dei temi volti a infondere timore e paura delle manifestazioni del mondo terreno. Il tempio alla sommità della piramide di Tlahuizcalpantecuhtli, a Tula, è dotato di colonne alte 4,6 m che rappresentano guerrieri a guardia di un recinto sacro. Alla base della piramide, sul lato settentrionale, si trova un elemento architettonico, il coatepantli o muro del serpente, che probabilmente racchiudeva uno spazio cerimoniale segreto. Un altro elemento architettonico tolteco era lo tzompantli, piattaforma presso la piramide principale sulla quale venivano erette rastrelliere che esibivano le teste mozzate degli uomini sacrificati.

 

Secondo resoconti di incerta attendibilità, i toltechi invasero la penisola dello Yucatán intorno all’XI secolo e fecero della città maya di Chichén Itzá la capitale della loro colonia. Gran parte dell’architettura e dell’iconografia di tale sito riflette una mescolanza tra la tarda cultura maya e quella tolteca degli inizi.
Taraschi e Huaxtechi

I taraschi svilupparono la loro civiltà nel Messico occidentale dall’inizio del periodo postclassico fino alla conquista spagnola. Nella capitale, Tzintzuntzan, sul lago Pátzcuaro, sorgono alcuni yacatas: templi circolari gradonati, allineati e collegati da un’unica piattaforma rettangolare. I taraschi furono probabilmente i primi mesoamericani a praticare la metallurgia e produssero suppellettili di rame molto raffinate.

Al tempo della conquista spagnola, la cultura huaxteca era localizzata sulla costa settentrionale del golfo del Messico. Gli huaxtechi erano noti per le sculture in pietra e per le opere a intaglio che realizzavano sulle conchiglie.

Mixtechi e Aztechi
Già nel X secolo, attraverso guerre e matrimoni, i sovrani mixtechi erano penetrati dagli altipiani limitrofi nel territorio zapoteco della valle di Oaxaca.

Dopo aver edificato sul Monte Albán una necropoli, eressero città fortificate come Yagul e Mitla, importante centro religioso. Gli edifici mixtechi si caratterizzano per i mosaici geometrici realizzati in pietra, e i loro geroglifici (come quelli del Codice Zouche-Nuttall), le pitture parietali e le ceramiche dipinte testimoniano della maestria nella lavorazione del metallo e della ceramica: particolarmente pregiate furono quelle prodotte a Cholula, nello stile cosiddetto “mixteco-puebla”.

L’ultima grande civiltà mesoamericana fu quella azteca, altresì denominata “méxica” (nome da cui proviene la parola Messico).

Caracol, Chichén Itzá
Caracol, Chichén Itzá. Encarta
Al tempo della conquista spagnola la capitale azteca di Tenochtitlán, dove ora sorge Città di Messico, era una delle più belle città del mondo: sorgeva sul lago Texcoco, eretta su isole naturali o su isolotti artificiali (detti chinampas) e raggiunse il suo massimo splendore artistico tra il 1428 e il 1521, anno della sua definitiva capitolazione di fronte all’esercito spagnolo di Hernán Cortés. Recenti scavi eseguiti da archeologi messicani nel Templo Mayor hanno portato ad alcune delle più rilevanti scoperte realizzate in Messico nel XX secolo. "Arte precolombiana," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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