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Commercio e finanza della Nuova Zelanda
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Tra i giacimenti minerari, solo parzialmente sfruttati, vi sono carbone, lignite, oro, rame, sabbie ferrose e minerali, quali bentonite, pomice, calcare, argilla, dolomite, silicio e ghiaia. La Nuova Zelanda è ricca di fonti energetiche: oltre all’energia geotermica dell’altipiano vulcanico e ai cospicui giacimenti di gas naturale dell’Isola del Nord, numerose sono le centrali idroelettriche costruite lungo i fiumi; queste ultime forniscono il 59% dell’energia elettrica prodotta nel paese; centrali alimentate a combustibile ne forniscono invece il 31,1%.

Nel 2005 era occupato nell'industria il 22% della forza lavoro; il settore contribuisce per il 24,9% alla formazione del PIL. Oltre all’industria agroalimentare spiccano i settori cartario, chimico, petrolchimico, metallurgico, tessile, del legno, automobilistico, dei componenti elettrici e tipografico. La scarsità di materie prime e gli alti costi di importazione di queste ultime hanno limitato lo sviluppo dell’industria pesante in Nuova Zelanda. Il principale centro manifatturiero è Auckland.

L’economia neozelandese dipende in ampia misura dal commercio. Fino agli anni Settanta il più importante partner commerciale era il Regno Unito e l’esportazione si limitava essenzialmente a carne e prodotti caseari. Dopo l’ingresso del Regno Unito nella Comunità Europea (attuale Unione Europea) la Nuova Zelanda dovette affrontare il protezionismo dei paesi occidentali e iniziò a effettuare scambi con Australia, Giappone e Stati Uniti.

Nel corso degli anni Novanta sono aumentati gli scambi con i paesi del Pacifico, come la Cina, l’Indonesia e la Malaysia. Nel 2004 il valore totale delle esportazioni fu di 20.345 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per un valore di 21.308 milioni di $ USA. I prodotti agricoli (11,2%) e i generi alimentari (48,5%) sono le voci forti delle esportazioni. Vengono importati soprattutto componenti e apparecchiature elettriche, autoveicoli, petrolio grezzo, prodotti plastici e farmaceutici, metalli e prodotti chimici. Da quando la maggior parte delle tariffe protezionistiche venne rimossa, l’economia neozelandese è divenuta una delle economie più aperte del mondo: circa la metà dei beni d’importazione fa il suo ingresso nel paese senza tasse doganali. "Nuova Zelanda," Microsoft® Encarta

Wellington Nuova Zelanda
Wellington Nuova Zelanda. Encarta
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