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Economia turca: commercio e trasporti in Turchia
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Il valore delle importazioni supera quello delle esportazioni; nel 2003 le importazioni ammontavano a 69,3 miliardi di dollari e le esportazioni a 47,3 miliardi di dollari. Le importazioni principali sono costituite da petrolio, macchinari, prodotti chimici e farmaceutici, fertilizzanti, ferro e acciaio; le maggiori esportazioni riguardano prodotti tessili e agricoli. Un’importante fonte di entrate è rappresentata dal turismo. I maggiori partner commerciali della Turchia sono la Germania, l’Italia, la Francia, la Gran Bretagna, l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti.

 

L’unità monetaria è la lira turca, emessa dalla Banca centrale della Repubblica di Turchia, fondata nel 1930. Nel gennaio 2005 è stato riformato il sistema monetario con l’adozione di una “lira pesante”, corrispondente a un milione delle vecchie lire. La Borsa Valori si trova a Istanbul.

La Turchia dispone di una rete ferroviaria di soli 8.697 km, gestita dallo stato e insufficiente a garantire collegamenti in tutto il paese. Maggiormente sviluppata è la rete stradale (426.906 km nel 2004), comprendente un’arteria che da Istanbul arriva al confine con l’Iran attraversando Ankara ed Erzurum. Intenso è il traffico via mare, che ha il suo centro nei trafficati porti di Istanbul e Smirne; altri porti importanti del paese sono Trebisonda, Giresun, Samsun e Zonguldak, sul Mar Nero, e Iskenderun e Mersin nel sud. Istanbul, Ankara, Adana, Antalya e Smirne sono sede di aeroporti.

"Turchia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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Antalya, Turchia
Antalya, Turchia. Encarta
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