Storia spagnola : la dittatura di Franco
|
Fotografie Spagna |
Preso il potere, Franco non operò alcun tentativo di riconciliazione nazionale, considerando indistintamente repubblicani moderati e militanti comunisti, socialisti e anarchici come “nemici della Spagna”. All’indomani della guerra, decine di migliaia di antifascisti furono uccisi e circa 300.000 furono costretti all’esilio. Le riforme sociali promulgate dal governo repubblicano furono revocate. Le uniche istituzioni riconosciute come legittime e dotate di poteri effettivi furono l’esercito, la Chiesa cattolica e la Falange. |
La Spagna franchista rimase neutrale durante la seconda guerra mondiale. Nel 1947 Franco ristabilì la monarchia, ma si dichiarò reggente a vita. Nel corso degli anni Cinquanta, in piena Guerra Fredda, gli Stati Uniti considerarono il dittatore un importante alleato contro il comunismo; nel settembre del 1953 concessero a Franco cospicui aiuti economici e militari in cambio del diritto di impiantare basi navali e aeree in territorio spagnolo. Nel 1955 la Spagna fu ammessa nell’Organizzazione delle Nazioni Unite. A partire dal 1961, grazie a una discreta crescita industriale e a forti investimenti stranieri, l’economia visse una fase di sviluppo. Si verificò una migrazione di massa dalle aree rurali a quelle urbane, dove venne dato impulso all’istruzione secondaria e universitaria. Tali trasformazioni non mutarono però l’essenza del regime e, nel 1962, in risposta a un’eccezionale ondata di scioperi operai nelle Asturie, Franco proclamò la legge marziale. |
Nel 1968 la Spagna lasciò i suoi ultimi possedimenti in Africa; quelli del golfo di Guinea si riunirono nella Guinea Equatoriale, mentre il Sahara Occidentale fu diviso tra Marocco e Mauritania. Tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta anche la Spagna, come gli altri paesi occidentali, fu percorsa da una stagione di lotte operaie e riprese con forza l’attività dell’ETA; nel 1973 il primo ministro Luis Carrero Blanco rimase vittima di un attentato dei separatisti baschi. Il nuovo capo dell’esecutivo Carlos Arias Navarro tentò una timida apertura politica, che fu però respinta dai settori più intransigenti del regime, che lo costrinsero all’inasprimento della politica repressiva. Le destre tentarono ancora in seguito di opporsi all’apertura politica, ma ormai la sorte del regime fascista spagnolo, simbolizzata dalla lunga agonia del dittatore, era segnata; alla morte di Franco nel novembre 1975, la Spagna si avviò verso la democrazia. "Spagna," Microsoft® Encarta |
![]() |
Francisco Franco saluta la folla. Encarta |
![]() Ricerca personalizzata
|