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Il dominio musulmano in India e l’invasione dei mongoli
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Il sorgere in Asia occidentale di una nuova potenza, che trovava la sua forza unificatrice nell’Islam, mise fine al lungo periodo di conflitti interni. Il turco-afghano Mahmud di Ghazni (che regnò dal 998 al 1030), di religione musulmana, estese il suo dominio da Lahore alla Persia. Un altro grande sovrano turco-afghano fu Muhammad al-Ghuri, il cui regno, che pose fine al dominio gazhnavide, iniziò nel 1175; in dieci anni egli estese i suoi domini sull’intera pianura del Gange. Il dominio musulmano dell’India continuò con il sultanato di Delhi.

 

Nel 1398, le contese dinastiche e la mancanza di una resistenza organizzata esposero l’India all’invasione dei mongoli di Tamerlano, che saccheggiarono e distrussero Delhi. Al suo ritiro dall’India, Tamerlano lasciò ciò che rimaneva dell’impero a Mahmud, l’ultimo sovrano della dinastia Tughlaq. A questa dinastia succedette quella dei Sayyd (1414-1451) e dei Lodi (1451-1526).

Nel 1526 Babur, un discendente di Tamerlano e Gengis Khan, invase con le sue truppe l’India e nel giro di pochi anni estese il suo dominio su un vasto territorio che sarebbe diventato il nucleo dell’impero Moghul. Il nipote di Babur, Akbar, fu il più grande sovrano Moghul; il suo dominio, fra il 1556 e il 1605, si estese al Punjab, all’odierno Rajasthan, al Gujarat, al Bengala, al Kashmir e al Deccan. Nell’amministrazione del suo regno Akbar dimostrò una notevole capacità organizzativa, assicurandosi la fedeltà di centinaia di signori feudali; promosse inoltre il commercio, introdusse un equo sistema fiscale e favorì la tolleranza religiosa.

L’impero Moghul conobbe il suo massimo splendore culturale sotto Shah Jahan, nipote di Akbar, il cui regno (1628-1658) coincise con l’età d’oro dell’architettura indo-islamica, che trovò la sua massima espressione nel Taj Mahal.

Il periodo di tolleranza religiosa si concluse con l’avvento al trono di Aurangzeb (1658-1707), che portò a termine la conquista del Deccan e ripristinò l’ortodossia islamica. Nei cinquant’anni seguenti la morte di Aurangzeb, l’impero Moghul precipitò nel caos politico, segnato dal rapido declino dell’autorità centralizzata, e si divise in una miriade di piccoli stati.

"India," Microsoft® Encarta

Impero Moghul
Impero Moghul. Encarta
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