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Economia della Corea del Nord
Fotografie Corea del Nord

Con la costituzione della Repubblica democratica popolare di Corea nel 1948, furono nazionalizzate tutte le attività industriali e fu collettivizzata l’agricoltura. I piani economici di sviluppo hanno in seguito incrementato soprattutto l’industria pesante. Il settore agricolo, attraverso la meccanizzazione su larga scala, i moderni sistemi di irrigazione e la bonifica di alcuni territori, ha notevolmente incrementato la produzione.

 

si coltivano soprattutto riso, mais e patate e, in misura minore, miglio, orzo, grano, patate dolci, ortaggi, mele e soia. Importante è anche l’allevamento del bestiame, in prevalenza suini e bovini, ma anche ovini e animali da cortile. Altre voci significative per l’economia dello stato sono la silvicoltura e la pesca, soprattutto di alici, tonni e sgombri; la Corea del Nord è inoltre una delle nazioni asiatiche più ricche di risorse minerarie, tra le quali si segnalano carbone, ferro, tungsteno, magnesite e grafite; meno abbondanti sono oro, argento, rame, piombo, zinco e molibdeno.

L’industria metallurgica e quella per la produzione di macchinari pesanti contribuiscono in maniera preponderante alla formazione del reddito nazionale.

L’attività industriale consiste nella raffinazione di alcuni minerali (rame, piombo, zinco e alluminio) e nella produzione di autocarri, locomotive diesel, cemento e macchinari per edilizia, fibre sintetiche e fertilizzanti.

Il paese dispone inoltre di un buon potenziale energetico, fornito per il 56,20% da centrali idroelettriche; ricerche intraprese al fine di reperire nuove fonti di energia non hanno dato fino a oggi esiti positivi e la Corea del Nord ha dovuto perciò ricorrere a impianti di energia nucleare.

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Danni alle colture Corea del Nord
Danni alle colture Corea del Nord. Encarta
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