Economia della Mongolia
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Fotografie Mongolia |
L’economia si fonda essenzialmente sull’agricoltura e l’allevamento, che costituiscono le materie prime di alcune industrie nazionali. Dal 1948, grazie all’introduzione di un progetto di modernizzazione, sia il settore primario che quello secondario registrarono un notevole impulso, frenato agli inizi degli anni Novanta dal crollo dell’URSS e dalla conseguente riduzione di scambi e aiuti economici. Il prodotto interno lordo, nel 2006, era di 3.132 milioni di dollari USA, equivalente a un PIL pro capite di 1.211,90 dollari USA. |
A partire dagli anni Cinquanta i mongoli, tradizionalmente impegnati nell’allevamento, hanno affiancato a quest’ultimo una discreta attività agricola; sebbene il territorio coltivabile non superi l’1%, un’alta percentuale di forza lavoro è ormai impiegata in questo settore che, insieme all’allevamento, occupa il 40% della popolazione attiva (2004). Orzo, frumento, avena, patate e ortaggi sono i principali prodotti agricoli, mentre elevate quantità di ovini, caprini, bovini e cavalli vengono allevati nei vasti pascoli dell’altopiano, che coprono quasi l’80% del territorio. "Mongolia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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Pastori nomadi, Mongolia. Encarta |
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