Economia italiana : globalizzazione del mercato
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In ambito internazionale è infatti richiesta una crescente capacità competitiva, perché per effetto della cosiddetta globalizzazione del mercato il mondo si è fatto più piccolo. La rete dei computer – la telematica – trasmette incessantemente e ovunque informazioni economiche; le industrie, le produzioni e i flussi monetari si spostano velocemente dov’è più conveniente fare affari, gli acquirenti si rivolgono altrettanto immediatamente ai mercati a minor costo. Ormai le sfide internazionali (non solo all’Italia, ma all’Europa e ai paesi più avanzati nel loro complesso, inclusi gli stessi Stati Uniti e il Giappone) provengono soprattutto da numerosi stati dell’Asia, come la Corea del Sud, Singapore, Taiwan, l’Indonesia, la Thailandia, la Cina l’India ecc., nonché, in crescente misura, dell’America centromeridionale. |
Quasi tutti i paesi asiatici e latinoamericani, in minor misura quelli africani, sono oggi in grado di offrire sul mercato internazionale manufatti a prezzi assai contenuti, dati i costi estremamente bassi della manodopera. A detta degli economisti tutti i paesi che, come l’Italia, hanno costi di lavoro più elevati, possono riguadagnare competitività solo razionalizzando al massimo le tecniche produttive, e soprattutto incentivando le produzioni ad alta tecnologia aggiunta e i servizi detti “superiori” (il terziario avanzato): l’informatica, la ricerca scientifica, la cultura, le consulenze, l’attività bancaria e finanziaria ecc. Sono purtroppo tutti ambiti nei quali l’Italia registra in genere gravi ritardi. La politica industriale è stata perlopiù impostata sul cosiddetto “segmento produttivo medio” ed è poco sostenuta da un adeguato sistema di finanziamenti. |
Quanto agli ambiti basilari del terziario, i trasporti e le vie di comunicazione sono spesso poco efficienti, mentre il settore di vendita è polverizzato in un numero eccessivo di esercizi commerciali. Tuttavia, già si registrano interessanti casi di sistemi agroalimentari integrati (connessioni tra agricoltura e industria alimentare), cioè la tendenza di alcuni gruppi industriali a entrare nel campo diretto della distribuzione commerciale, oppure crescenti collegamenti tra industrie e centri che offrono una vasta gamma di servizi: di tipo amministrativo, contabile, fiscale e di varia consulenza. "Italia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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