L'economia della Siria
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Il prodotto interno lordo della Siria, paese in parte dipendente dagli aiuti economici degli stati arabi grandi produttori di petrolio, era nel 2006 di 33.407 milioni di dollari USA, pari a 1.721,30 dollari USA pro capite. L’economia del paese è tradizionalmente basata sull’agricoltura, Un’altra fonte di ricchezza è costituita dall’artigianato, rinomato per la squisita fattura di tessuti di seta, tappeti e oggetti in ottone, rame, argento e acciaio. |
Il settore primario impiega il 30% della popolazione attiva e fornisce il 18,3% del PIL (2006). Il territorio coltivabile costituisce il 26,5% del totale; è irrigato però solo per il 7,3% e i grandi appezzamenti soffrono per la mancanza d’acqua. Un progetto per il miglioramento dell’irrigazione nella valle dell’Eufrate porterà in breve tempo a un aumento cospicuo del terreno coltivato. Oltre al clima arido, le coltivazioni del paese soffrono per lo scarso uso di fertilizzanti e per il limitato ricorso alla pratica della rotazione delle colture. I prodotti principali sono i cereali (frumento e orzo), oltre a cotone, tabacco, uva, olive, agrumi e ortaggi. Anche l’allevamento – principalmente di pecore, capre, bovini, asini, cavalli e pollame – è un’attività molto praticata. |
Le riserve minerarie del paese consistono in petrolio, gas naturale, fosfati, salgemma e amianto, estratti in quantità sufficienti anche per l’esportazione – i combustibili costituiscono il 71,3% (2003) delle esportazioni. Nelle regioni montuose sono inoltre presenti giacimenti di carbone, ferro, rame, piombo e oro. Il 41% (2003) dell’elettricità è prodotto da impianti idroelettrici; il rimanente 59% da centrali termiche. |
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Agricoltura della Siria. Encarta |
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