L'economia sud coreana e la sua agricoltura
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Immagini Corea del Sud |
Basata su un’economia essenzialmente agricola fino alla divisione dalla Corea del Nord nel 1948, a partire dai primi anni Sessanta la Corea del Sud divenne il teatro di un processo di industrializzazione straordinariamente rapido, grazie agli investimenti stranieri, soprattutto americani e giapponesi, e a una serie di piani quinquennali (il primo venne varato nel 1962) incentrati, a fasi successive, sullo sviluppo dell’industria leggera, sulla creazione di quella pesante, sull’incremento dell’esportazione e sullo sviluppo tecnologico d’alto livello. |
La crescita economica si basò inoltre su una politica di bassi salari e di scarsa protezione sociale, che consentì all’industria sudcoreana di farsi strada nei mercati internazionali. Tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta il paese conobbe un incremento annuo di oltre il 9% del prodotto interno lordo. Nella seconda metà degli anni Novanta l’economia sudcoreana risentì pesantemente della crisi finanziaria che, partendo dal Giappone, colpì tutta l’Asia e anche le cosiddette “tigri asiatiche” (Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Singapore). La Corea del Sud si conserva comunque come uno dei più attivi paesi di nuova industrializzazione, realizzando un prodotto interno lordo di 888.024 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 18.340,80 dollari (2006). |
L’economia nazionale è stata a lungo dominata dai chaebol, gigantesche imprese economiche (come la Samsung e la Hyundai) che monopolizzano i mercati a scapito delle piccole e medie aziende; essi sono stati tuttavia il bersaglio delle recenti riforme legislative, tendenti a limitarne il potere. Il settore agricolo è andato sviluppandosi e meccanizzandosi di pari passo con lo sviluppo industriale. Il settore primario fornisce il 3,2% del PIL annuo, impiegando l’8% (2005) della forza lavoro. La superficie coltivata è pari al 16,6% del territorio ed è in gran parte destinata (più del 50%) alla coltura del riso. Si coltivano inoltre: cereali (orzo, miglio, sorgo, frumento e mais), soia, patata, patata dolce, ortaggi (pomodori, cavoli, cipolle), frutta (mele, pere, agrumi, pesche), cotone, tabacco e ginseng. |
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Campi coltivati, Corea del Sud. Encarta |
L’allevamento, soprattutto di bovini e suini, è discretamente sviluppato e riveste una certa importanza la bachicoltura. La silvicoltura, pur essendo un settore in crescita, rimane piuttosto modesta, mentre fin dagli anni Sessanta è fiorente l’industria della pesca, e la Corea del Sud – che dispone di un’imponente e moderna flotta di pescherecci – è divenuta una delle nazioni leader nel settore. I porti di Ulsan e Masan sono specializzati nella pesca d’altura e sono dotati di impianti per la lavorazione del pesce. "Corea del Sud," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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