L'economia dell'isola di Taiwan
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Fotografie America |
Il governo dell’isola ha adottato un sostenuto programma di industrializzazione e, negli anni Novanta, il settore manifatturiero rappresentava la voce principale dell’economia dell’isola. La politica economica, messa in pratica attraverso una serie di piani pluriennali avviati a partire dal 1953, era volta soprattutto ad aumentare la produzione e a sviluppare le industrie di beni destinati ai mercati stranieri. |
Agricoltura |
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Nel 1991 venne lanciato un nuovo piano economico della durata di sei anni, che prevedeva ingenti investimenti per lavori pubblici e che venne portato a termine nel 1997, quando il PNL raggiunse i 220 miliardi di dollari (10.660 pro capite), con un tasso di crescita economica attestato intorno al 6% annuo. Il 17% del territorio di Taiwan è coltivato e nel 1997 il settore agricolo impiegava il 10% della forza lavoro. I principali prodotti, coltivati soprattutto nella fertile pianura occidentale, sono riso, canna da zucchero, patate dolci, patate, cassava, ortaggi, frutta e soia, destinati in prevalenza al consumo interno; per il mercato delle |
La coltura del riso a Taiwan. Encarta |
esportazioni vengono invece coltivati tabacco, spezie, banane, agrumi, arachidi, tè e caffè. Di discreta rilevanza è l’allevamento, perlopiù di maiali, manzi e bufali (utilizzati soprattutto come animali da tiro), pecore, capre e animali da cortile. "Taiwan," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008 |
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