La vegetazione e gli animali in Belgio
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Immagini Belgio
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Le aree forestali delle regioni pianeggianti e collinari sono composte prevalentemente da latifoglie quali querce, olmi e, alle quote più elevate, faggi. Nel massiccio delle Ardenne sono diffuse invece le foreste di conifere intervallate da brughiere e torbiere. Numerose sono le specie di piante da fiore quali giacinti, verghe d’oro, pervinche e digitali. La fauna selvatica, che vive in gran parte nelle aree forestali, comprende la volpe, il tasso, lo scoiattolo, la donnola e la martora. Nelle regioni montuose vivono il daino e il cinghiale. |
Il Belgio è fortemente industrializzato ed è quindi soggetto alle problematiche ambientali che comunemente si associano allo sviluppo industriale. Il paese è un importante produttore di gas responsabili dell’effetto serra e di emissioni industriali che provocano piogge acide. La qualità dell’aria in Belgio è comunque migliorata e le emissioni industriali sono progressivamente diminuite da quando, a cominciare dagli anni Settanta, sono stati applicati i Protocolli relativi allo zolfo della Commissione economica per l’Europa (ECE) dell’ONU. Altre direttive dell’Unione Europea destinate a migliorare le condizioni ambientali del Belgio riguardano il trattamento delle acque e la qualità dell’acqua, di estrema importanza in un paese tanto industrializzato. Prima che fossero emanate queste direttive, il fiume |
Mosa, importante fonte di acqua potabile, era stato inquinato dai rifiuti derivanti dalla produzione siderurgica e altri fiumi erano inquinati da concimi animali e da fertilizzanti. |
Nel 1995, il Ministero regionale fiammingo dell’ambiente tentò di limitare il diffuso utilizzo di letame in agricoltura. I suoi sforzi furono inizialmente ostacolati da una forte lobby agricola, ma da allora la legge è stata approvata. Alcune zone costiere del paese furono bonificate e valorizzate fra il XIII e il XV secolo. Separate dal mare soltanto da dighe di calcestruzzo, queste terre sono particolarmente minacciate dalle inondazioni. I parchi e le altre riserve naturali costituiscono soltanto il 3,3% (2007) del territorio belga; si tratta di una percentuale molto bassa, soprattutto se paragonata a paesi confinanti come Francia (11,8%), Paesi Bassi (14,3%) e Germania (30%). Il Belgio ha aderito ad accordi internazionali riguardanti l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, la biodiversità, la protezione dell’ozonosfera e i cambiamenti del clima, le specie in via d’estinzione, i rifiuti pericolosi e la salvaguardia delle zone umide. |
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La foresta in Belgio. Encarta |
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