I fiumi cinesi e l'idrografia
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Fotografie Cina |
La Cina è solcata da circa 5.000 fiumi, 1.500 dei quali hanno un bacino idrografico con una superficie superiore a 1.000 km². L’estensione della rete fluviale del paese si aggira, complessivamente, attorno ai 220.000 km, di cui 110.000 sono vie navigabili. Circa il 50% dei fiumi del paese, inclusi i tre più lunghi (Chang Jiang, Huang He e Xi Jiang) scorre in direzione ovest-est e sfocia nei mari cinesi, settori dell’oceano Pacifico. Circa il 40% dei corsi d’acqua cinesi ha un corso endoreico: privi di sbocco al mare, questi fiumi vengono cioè assorbiti dal terreno e si riversano negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque evaporano o filtrano nel sottosuolo formando profonde riserve d’acqua. I quattro maggiori fiumi della Cina, considerati tali per l’ampiezza del loro bacino di drenaggio, sono lo Huang He, il Chang Jiang, lo Xi Jiang e l’Amur. |
Culla della civiltà cinese, lo Huang He (Fiume Giallo) è il fiume più importante della Cina settentrionale. Nasce nell’altopiano del Tibet, da cui cui discende con andamento tortuoso prima di riversare le proprie acque nel golfo di Bo Hai, una sezione del Mar Giallo. Nel corso della storia del paese le frequenti inondazioni dello Huang He, dalle conseguenze spesso disastrose, hanno determinato numerose deviazioni del corso fluviale. Il Chang Jiang (Fiume Azzurro), che scorre nella Cina centrale, ha una portata dieci volte superiore rispetto allo Huang He ed è il fiume più lungo del continente asiatico; importante arteria di comunicazione, nasce anch’esso nell’altopiano del Tibet e sfocia nel Mar Cinese orientale. |
Il fiume Xi Jiang, che nasce nelle montagne dello Yunnan ed è navigabile per la quasi totalità del suo corso, ha numerosi affluenti e diramazioni che formano il principale sistema idrografico della Cina meridionale. |
L’Amur, il fiume più settentrionale della Cina e quarto fiume più lungo dell’Asia, segna gran parte del confine nordorientale con la Russia e sfocia nel mare di Ohotsk. Nella Cina occidentale, contrassegnata da forte aridità, i fiumi sono rari e hanno corso endoreico; il principale di questi è il Tarim. Nella Cina orientale il Gran Canale, che si sviluppa per 1.900 km in direzione nord-sud, collegando Pechino con Hangzhou, è il più esteso sistema di canali navigabili del mondo. La Cina è ricchissima di laghi d’acqua dolce. I più estesi del paese si trovano lungo il medio e basso corso del Chang Jiang, come il Dongting e il Poyang Hu, che costituiscono importanti bacini di riserva idrica. |
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I fiumi cinesi. Encarta |
Nel delta del Chang Jiang si trovano inoltre il Tai Hu, il Gaoyou Hu e l’Hongze Hu. Nell’altopiano del Tibet sono presenti numerosi laghi d’acqua salata, il maggiore dei quali è il paludoso lago Qinghai, situato nella bassa zona nordorientale. Anche nell’arida regione nordoccidentale e nelle zone di confine con la Mongolia si trovano numerosi bacini lacustri, spesso salati, come il Lop Nor e il Bosten Hu, a est del bacino del Tarim. Lo Hulun Nur si estende a ovest del Grande Khingan, in Manciuria. In tutto il paese sono stati creati più di duemila bacini artificiali sia al fine di praticare l’irrigazione dei terreni sia per evitare gravi inondazioni; di questi il più esteso è il Long Men, sullo Huang He. "Cina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008 |
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