Fotografie
Economia britannica : Industrie
Fotografie Regno Unito

Già intorno alla metà del XIX secolo il Regno Unito era una nazione industrializzata, la prima al mondo. Tra le cause principali di questo precoce sviluppo vi furono: l’antica posizione di preminenza britannica nel commercio mondiale della lana; l’abbondanza di risorse minerarie; lo sviluppo della navigazione e del dominio navale dei mari; l’acquisizione di mercati coloniali; una maggiore libertà politico-religiosa e un minor impegno bellico rispetto agli altri paesi d’Europa; lo sviluppo di tecniche manifatturiere più efficienti; infine, la rivoluzione agraria.

 

Quest’ultima, che precedette e accompagnò la rivoluzione industriale, fu molto importante, in quanto, grazie all’introduzione di nuove tecniche produttive, permise un’enorme crescita della produzione alimentare che poté far fronte allo sviluppo urbano. Essa rese inoltre disponibili migliaia di lavoratori per le nuove fabbriche.

Nel XVI e XVII secolo l’immigrazione di fiamminghi e ugonotti diede grande impulso all’industria laniera, che costituì la base dell’economia britannica medievale. Grazie all’invenzione di nuovi macchinari l’industria tessile si sviluppò rapidamente fino a diventare una delle più importanti del paese. Lo sviluppo e le migliorie apportate dal motore a vapore, ideato dagli ingegneri scozzesi James Watt e George Stephenson, furono di capitale importanza per l’industrializzazione britannica, soprattutto nei settori carbonifero e siderurgico.

Il Regno Unito rimane un paese altamente industrializzato, nonostante i molti problemi che il settore ha incontrato fin dagli anni Settanta del Novecento, tra cui la concorrenza straniera e gli effetti negativi della recessione degli anni Ottanta.

Nel 2006 l’industria contribuiva nella misura del 24,1% alla formazione del PIL, mentre l’82% delle esportazioni consisteva di prodotti manufatti.

Ciononostante, il numero degli occupati nel settore è diminuito in seguito alla chiusura degli stabilimenti o all’introduzione di nuove tecnologie per aumentare la produttività. Nel 2005 il comparto industriale occupava il 22% della forza lavoro.

I settori tradizionali tessile e automobilistico, anche se ancora fiorenti, hanno subito un lieve ridimensionamento, mentre un più rapido sviluppo hanno avuto le industrie farmaceutiche, chimiche, elettroniche, aerospaziali e di strutture per l’industria petrolifera. Nei primi anni Novanta il Regno Unito produceva circa il 40% dei personal computer d’Europa ed era uno dei maggiori produttori mondiali di apparecchiature per comunicazioni, tra cui cavi in fibre ottiche. Fiorenti sono inoltre l’industria editoriale e della carta.

Acciaierie Bessemer, Inghilterra
Acciaierie Bessemer, Inghilterra. Encarta
La Scozia e l’Irlanda del Nord vantano una lunga tradizione nella produzione di whisky e tessili (tweed e lino). I maggiori distretti industriali del paese si trovano nei pressi di Londra, Manchester, Birmingham e Tyne and Wear. "Regno Unito," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Ricerca personalizzata