L'economia birmana: industrie commercio e trasporti in Birmania
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Immagini Birmania |
Il settore industriale maggiormente sviluppato è quello della trasformazione dei prodotti alimentari; sono inoltre operativi nel paese impianti per la lavorazione del legno e del cotone, per l’estrazione di oli vegetali e raffinerie di petrolio. Il comparto secondario fornisce il 9,7% (2000) del PIL annuo e impiega il 12% (1998) della popolazione attiva. Per quanto riguarda la produzione energetica, il 36,6% dell’elettricità è prodotto da centrali idroelettriche: il restante 63,38% proviene da centrali alimentate a combustibile (2003). |
Le risorse minerarie consistono principalmente in giacimenti di petrolio e gas naturale; il sottosuolo offre anche discrete quantità di piombo, zinco, stagno, tungsteno, carbone, minerale di ferro, rame, nichel, argento, marmo e calcare, oltre a cospicue riserve di giada e rubini. Le miniere sono situate soprattutto nelle zone montuose occidentali e lungo la costa del Tenasserim. I traffici con l’estero sono controllati dallo stato, ma a partire dal 1990 le imprese possono parteciparvi attivamente. Le esportazioni principali includono teak, riso, legumi, cotone, minerali, metalli e gomma, mentre si importano macchinari, materiale per il trasporto, prodotti chimici, tessuti e derrate alimentari. |
Nel 2000 il valore totale delle importazioni fu di 2.369 milioni di $ USA, a fronte di esportazioni per 1.391 milioni di $ USA. I principali partner commerciali del paese sono Giappone, Singapore, Thailandia, Indonesia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. L’unità monetaria è il kyat, diviso in 100 pyas. Tutte le banche sono state nazionalizzate nel 1963 e nel 1969 sono state raggruppate nella Banca dell’Unione Birmana. La rete ferroviaria (3.955 km nel 2003), di proprietà statale, mette in comunicazione tutte le città importanti del paese, ma non è collegata a quella degli stati confinanti. |
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Lavorazione della lacca. Encarta |
Di gran lunga più importanti sono le vie fluviali (in particolar modo l’Irrawaddy, ma anche alcuni tratti dei fiumi Chindwin e Salween) che totalizzano una navigabilità di 12.800 km; quasi tutte le grandi città sono anche porti fluviali. La rete stradale (27.966 km, di cui solo l’11% asfaltato) comprende un’arteria che collega il paese alla Cina. Una compagnia aerea statale assicura il servizio nazionale e internazionale: centro delle comunicazioni del paese è Rangoon. "Birmania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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