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Storia della Romania : Instabilità politica e tendenze autoritarie
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Raddoppiata in estensione e in popolazione, negli anni Venti il paese si ritrovò a fronteggiare gravi problemi economici e politici. Determinata a conservare le nuove acquisizioni territoriali, nel 1920 la Romania stipulò un patto di mutua assistenza con la Cecoslovacchia e la Iugoslavia (Piccola Intesa) e accordi con la Polonia, la Francia, l’Italia, la Grecia e la Turchia. La politica centralizzatrice e autoritaria di Ion Bratianu causò il diffondersi di istanze nazionalistiche, soprattutto tra gli ungheresi della Transilvania, e una forte tensione tra maggioranza (liberali) e opposizione (Partito contadino), oltre che all’interno dello stesso partito di governo. A complicare il quadro intervenne, nel 1925, una grave contesa dinastica. In quell’anno Ferdinando I costrinse infatti il principe ereditario Carlo a rinunciare al trono in favore del figlio Michele. Carlo si recò in esilio in Francia ma, rientrato in patria nel 1930, pretese e ottenne la corona, diventando re della Romania con il nome di Carlo II. |
Il conflitto politico non si placò nemmeno con il governo dello storico Nicola Iorga (1931-32), durante il quale si rafforzarono nel paese ideologie antisemite, contrarie alla concessione della cittadinanza agli ebrei. All’aggravarsi della situazione per gli effetti della crisi economica degli anni Trenta, un nuovo partito dai connotati fascisti e antisemiti, la cosiddetta Guardia di ferro, guidato da Corneliu Zelea Codreanu, irruppe sulla scena politica rumena. L’ondata di violenze politiche scatenata da Codreanu culminò nel 1933, nell’assassinio del primo ministro Ion Duca. Grazie al sostegno di Italia e Germania, nelle elezioni del 1937 il partito di Codreanu ottenne il 16% dei consensi. Agli inizi del 1938 alla guida del governo rimase, per soli 44 giorni, il leader del Partito nazionale agrario Octavian Goga. Questi varò la cosiddetta “Legge per il riesame della cittadinanza degli ebrei”, dimettendosi in febbraio per le forti proteste di Francia e Gran Bretagna. |
Carlo II diede l’incarico di formare il nuovo governo al patriarca Miron Cristea, ma subito dopo istituì una dittatura reale, abrogando la Costituzione e creando un partito unico (il Fronte della rinascita nazionale). Nell’intento di riavvicinarsi alla Francia e alla Gran Bretagna, in aprile Carlo II lanciò una vasta offensiva contro la Guardia di Ferro, facendo arrestare migliaia di persone tra cui Codreanu, che fu fucilato, con altri esponenti dell’organizzazione, in novembre."Romania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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