Fotografie
Letteratura italiana : Minori del Trecento
Fotografie Arte

Grazie all’esempio trascinante del Boccaccio, la novellistica ebbe un grande sviluppo nel Trecento: l’opera migliore è il Trecentonovelle di Franco Sacchetti. Ricca è anche la letteratura in prosa, che registra e riflette l’evoluzione della società contemporanea, e ancora una volta i testi migliori sono di area toscana, grazie anche alla curiosa vitalità del mondo mercantile comunale.

 

I testi più rappresentativi sono la Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi di Dino Compagni, la Cronica di Giovanni Villani, concepita come espressione della famiglia Villani e continuata dal fratello e dal nipote, i Commentari del tumulto dei Ciompi, attribuita a Gino Capponi (1350 ca. - 1421) e, fuori Toscana, l’anonima Cronica in dialetto romanesco, di cui una parte è nota col nome di Vita di Cola di Rienzo.

Nel quadro della produzione volgare del Trecento occorre considerare anche la letteratura devota, molto diffusa e capace di forte comunicazione popolare: lo Specchio di vera penitenza del domenicano fiorentino Jacopo Passavanti, l’Epistolario e il Libro della divina dottrina di Caterina da Siena e il volgarizzamento di vite di santi del domenicano pisano Domenico Cavalca.

La Commedia di Dante favorì lo sviluppo di una poesia didascalica e dottrinale, di cui gli esponenti principali furono Francesco Stabili detto Cecco d’Ascoli col poema in sesta rima L’Acerba, e Fazio degli Uberti col poema allegorico in terzine il Dittamondo. La tradizione cortese e giullaresca combinata con la lezione dei “poeti comici” e degli aspetti comici del linguaggio dantesco trovò la sua espressione migliore nella ricca produzione del banditore del Comune di Firenze Antonio Pucci, che fu anche uno dei primi autori di cantari.

"Letteratura italiana," Microsoft® Encarta

Sacchetti, Franco
Sacchetti, Franco
Ricerca personalizzata