Storia della Francia : la nascita della Francia : Merovingi, Carolingi e Carlo Magno
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Fotografie Francia |
Negli ultimi due decenni del V secolo, la Gallia fu conquistata da un’altra tribù germanica, i franchi salii: il loro re Clodoveo, sposato a una principessa burgunda, si convertì al cristianesimo nel 496, consolidando così il suo potere sul territorio. La dinastia fondata da Clodoveo, i Merovingi, regnò fino al 751. Secondo il costume dei franchi tutti i possedimenti regi, compreso il titolo reale, venivano divisi tra i figli del sovrano. In conseguenza di ciò, la Francia merovingia del VI e VII secolo fu afflitta da re deboli (i “re fannulloni”), da una costante mancanza di unità e dalla guerra civile: solo nel 613, sotto Clotario II, e in seguito con il figlio Dagoberto I, il regno visse un periodo di relativa unificazione. |
Intanto il potere si era concentrato nelle mani dei maestri di palazzo, funzionari regi che si occupavano delle proprietà reali. |
In particolare Pipino di Heristal si impose sui suoi rivali, estendendo la propria autorità sui regni franchi della Neustria e della Borgogna, nell’ovest e nel sud. Dopo che suo figlio, Carlo Martello, ebbe riunito un esercito e bloccata l’invasione araba a Poitiers (732), nel 751 il figlio e successore di questi, Pipino il Breve, depose l’ultimo sovrano merovingio e fu incoronato re dei franchi. La nuova dinastia dei Carolingi (dal nome del suo membro più famoso, Carlo Magno), venne rafforzata dall’alleanza stretta da Pipino con il papato: papa Stefano II acconsentì alla conquista carolingia del trono nel 754; a sua volta, nei due anni seguenti, Pipino condusse varie campagne in Italia per difendere gli interessi del papa contro i longobardi. Alla sua morte nel 768, il figlio Carlo (il futuro Carlo Magno) divise il potere col fratello Carlomanno, che morì tre anni dopo. Carlo Magno restò unico sovrano dei franchi per oltre quattro decenni, fino alla sua morte nell’814. |
Carlo Magno e i suoi successori |
Nei primi anni del suo regno, Carlo Magno fu impegnato in campagne militari su vari fronti: in Italia, dove conquistò il regno dei longobardi; in Spagna contro musulmani e baschi; contro i bavari e gli avari a est e, per trent’anni, contro i sassoni in Germania. Nell’800, egli fu incoronato a Roma da papa Leone III imperatore dei romani; istituì un vasto sistema amministrativo per il governo dell’impero, diviso in quasi 250 contee, e diede inizio a un programma di riforme in campo culturale e religioso. Alla morte di Carlo Magno aspre lotte si scatenarono tra i suoi figli Ludovico I il Pio, cui era stata destinata l’Aquitania, Pipino, cui spettava l’Italia, e Carlo, erede della Germania. Morto Carlo prematuramente, Ludovico il Pio suddivise i suoi territori fra i tre figli: Lotario I, Pipino e Ludovico II il Germanico. Un quarto figlio, Carlo (Carlo II il Calvo), avuto dalla seconda moglie, rivendicava a sua volta parte dell’eredità paterna. |
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Impero di Carlo Magno. Encarta |
Il trattato di Verdun (843) stabilì una temporanea suddivisione dell’impero, che sancì alla fine la separazione del regno dei franchi occidentali, o Francia (della quale Carlo il Calvo fu il primo re), dal regno dei franchi orientali o Germania (che restò a Ludovico il Germanico). Delle divisioni interne della Francia approfittarono i vichinghi per compiere incursioni e razzie; nel 911 un grande esercito di normanni, guidato da Rollone, ottenne da re Carlo III il Semplice quel territorio nella bassa valle della Senna che divenne noto come ducato di Normandia. Nel frattempo il potere effettivo era passato dai re carolingi ai loro signori feudali. "Francia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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