La popolazione della Cina
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Fotografie Cina |
Il 93% della popolazione cinese appartiene al gruppo han, i cui tratti culturali sono relativamente omogenei grazie alla millenaria storia unitaria del paese; il resto della popolazione comprende oltre cinquanta diverse etnie, che si distinguono dagli han più per ragioni linguistiche e religiose che per caratteristiche somatiche. Le principali sono gli zhuang, presenti soprattutto nella regione del Guangxi Zhuang; gli hui, o cinesi musulmani, che vivono nel Ningxia Hui, nel Gansu e nel Qinghai; gli uiguri (di stirpe turca) dello Xinjiang Uygur; gli yi del Sichuan, dello Yunnan e del Guangxi; i miao del Guizhou, dello Hunan e dello Yunnan; i tibetani della Regione autonoma del Tibet e del Qinghai; i mongoli della Mongolia Interna, del Gansu e dello Xinjiang. Tra gli altri gruppi di una certa consistenza si annoverano i coreani, i bouyei e i manciù; questi ultimi discendono dal popolo che conquistò la Cina nel XVII secolo, imponendo al potere la dinastia Ching (o Manciù). |
La Cina ha una popolazione di 1.321.851.900 abitanti (2007), con una densità media di 142 unità per km². Il dato rappresenta la media di una distribuzione geografica in realtà molto irregolare. La maggior parte della popolazione è infatti concentrata nelle province orientali, teatro dei maggiori eventi della storia cinese; qui gli han svilupparono modelli di insediamento molto diversi rispetto a quelli delle minoranze stanziate nelle regioni occidentali. La Cina ha una popolazione di 1.321.851.900 abitanti (2007), con una densità media di 142 unità per km². Il dato rappresenta la media di una distribuzione geografica in realtà molto irregolare. La maggior parte della popolazione è infatti concentrata nelle province orientali, teatro dei maggiori eventi della storia cinese; |
qui gli han svilupparono modelli di insediamento molto diversi rispetto a quelli delle minoranze stanziate nelle regioni occidentali. |
Nella seconda metà del XX secolo la Cina ha vissuto un impetuoso processo di transizione demografica. La prima fase, iniziata negli anni Cinquanta e durata fino agli anni Ottanta, si tradusse in una fortissima crescita della popolazione, che raggiunse il miliardo di individui intorno al 1990. Il calo della fecondità, passata da 6 figli per donna nei primi anni Cinquanta, a 3,26 nel 1975, a 2,4 nel 1985 e a 1,8 nel 1998, fu in parte bilanciato dalla diminuzione della mortalità; tra il 1950 e il 2000 la speranza di vita alla nascita passò infatti da 35/40 a 70 anni. Il netto calo del tasso di crescita della popolazione registratosi negli ultimi anni è dovuto alla drastica |
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La popolazione cinese. Foto E. Buchot |
strategia di contenimento delle nascite inaugurata negli anni Ottanta e soprattutto alle norme che penalizzano le famiglie con più di un figlio. Oltre a introdurre disincentivi fiscali, lo stato cinese ha favorito un rafforzamento della sanità pubblica rivolto alla diffusione di pratiche contraccettive. Il controllo delle nascite fa oggi parte del costume cinese; la contraccezione è largamente diffusa e vi fa ricorso circa il 90% delle donne sposate.
"Cina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008 |
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