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Storia dell'Inghilterra : il processo di unificazione
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Le frequenti guerre innescarono un processo di unificazione dei regni germanici. Già durante il regno di Etelberto del Kent (560-616) un re poteva essere dichiarato Bretwalda, ossia sovrano della Britannia; nel VII secolo il titolo fu appannaggio dei re di Northumbria, nell’VIII passò a quelli di Mercia e nel IX fu adottato da Egberto di Wessex, che nell’825 sconfisse il re di Mercia a Ellendun. Nel secolo seguente la sua famiglia giunse a regnare su tutta l’Inghilterra. Il nipote di Egberto, Alfredo, divenne re del Wessex (871) in uno dei momenti più difficili per il paese. Durante il suo regno i danesi, una popolazione vichinga che aveva già compiuto numerose incursioni sulle coste inglesi, decisero di conquistare l’isola. Dopo aver sottomesso una parte del paese, essi furono tuttavia sconfitti da Alfredo a Edington (878); l’Inghilterra fu allora divisa nel Wessex e nella regione poi chiamata Danelaw (comprendente Essex, East Anglia e Northumbria), che rimase agli invasori fino al 937, quando fu riconquistata dal nipote di Alfredo, Etelstano, che conseguì una grande vittoria a Brunanburh nel 937. La conquista del Danelaw rese possibile la creazione di un governo unificato per tutta l’Inghilterra. Il sovrano regnava con l’assistenza del Witenagemot, un consiglio che contribuiva all’emanazione delle leggi e alla nomina dei sovrani. Furono creati circa quaranta shires (contee), ognuno dei quali aveva una shiremoot, o assemblea, costituita da uomini liberi che si riunivano due volte l’anno e presieduta da uno sceriffo.

Sotto il regno di Etelredo II (978-1016 ca.) ripresero le invasioni danesi. Nel 1014 Etelredo fu deposto da Svend I, re di Danimarca, ma ritornò sul trono pochi mesi dopo, alla morte di Svend. Morto Etelredo, nel 1016, Canuto II, figlio di Svend, sconfisse Edmondo II, figlio di Etelredo. Sotto Canuto II, l’Inghilterra fece parte di un regno che comprendeva anche la Danimarca e la Norvegia. Dopo i brevi e impopolari regni di Aroldo I e Hardeknute, figli di Canuto, la corona passò a Edoardo il Confessore, figlio di Etelredo, richiamato dalla Normandia dove viveva in esilio. Nel 1066, quando Edoardo morì senza lasciare eredi, il Witenagemot scelse in qualità di successore Aroldo, conte di Wessex. Ciò provocò la reazione degli altri aspiranti al trono: Aroldo III di Norvegia e il duca Guglielmo di Normandia. Aroldo II sconfisse il primo a Stamford Bridge il 25 settembre 1066, ma fu battuto da Guglielmo nella battaglia di Hastings, il 14 ottobre. Guglielmo fu allora incoronato re.

In questo periodo il cristianesimo romano incontrò quello di matrice celtico-irlandese, diffusosi prima in Scozia, tramite san Colombano, quindi in Northumbria tramite sant’Aidano, che nel 635 fondò il monastero di Lindisfarne. Al sinodo di Whitby, Owsy, re di Northumbria, scelse il cristianesimo di Roma; Teodoro di Tarso, divenuto arcivescovo di Canterbury nel 668, istituì numerose diocesi e dotò la Chiesa inglese di una struttura di base. L’incontro fra la cultura celtica e quella latina diede avvio a una notevole fioritura letteraria, in particolare in Northumbria, terra natale di grandi pensatori come Beda il Venerabile e Alcuino di York. "Inghlterra," Microsoft® Encarta
Scozia nell'VIII secolo
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