Storia della Polonia : Il regime di Gierek
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Nel 1970 la crisi economica assunse proporzioni molto gravi. L’aumento di alcuni generi di prima necessità provocò rivolte operaie a Danzica, Stettino, Gdynia, che furono represse con la forza, ma condussero anche alle dimissioni di Gomułka. Nello stesso anno Edward Gierek divenne segretario del partito. Le relazioni con l’Occidente migliorarono con le visite in Polonia dei presidenti americani Richard Nixon nel 1972, Gerald Ford nel 1975 e Jimmy Carter nel 1977. Nel 1972 Varsavia ripristinò le relazioni diplomatiche con la Germania. Nel 1978 il cardinale di Cracovia, Karol Wojtyła, fu eletto papa con il nome di Giovanni Paolo II. Nel 1980 gli aumenti di prezzo dei generi alimentari provocarono una nuova ondata di protesta. Il paese rimase paralizzato quando i lavoratori di Danzica e di altre località portuali del Baltico occuparono i porti per tre settimane e iniziarono a esporre le loro richieste politiche. Alla fine di agosto, le autorità comuniste furono obbligate a fare concessioni senza precedenti. Tra queste, il diritto di sciopero, aumenti salariali, il rilascio dei prigionieri politici e la drastica riduzione della censura. Il riconoscimento del diritto di organizzare sindacati indipendenti portò alla fondazione di Solidarność. A Gierek succedette Stanislaw Kania. |
Il confronto politico tra il sindacato Solidarność e il Partito comunista ebbe luogo in un periodo di grave crisi economica e di conflitto sociale, e sotto la minaccia di intervento militare da parte dell’URSS. Nel febbraio 1981, il generale Wojciech Jaruzelski fu nominato primo ministro, e in ottobre divenne capo del partito. In un clima sempre più conflittuale, il 3 dicembre Jaruzelski proclamò la legge marziale, il sindacato di Solidarność fu sospeso e il suo leader Lech Wałesa e migliaia di suoi aderenti furono arrestati. Ogni opposizione politica fu bandita e soppressa. Le autorità mantennero molti dei poteri eccezionali anche dopo la revoca della legge marziale nel 1983. Solidarność sopravvisse come movimento d’opposizione clandestino, con un seguito popolare sufficiente a obbligare il regime a continue e graduali concessioni. Ricevette inoltre il sostegno della Chiesa polacca, rafforzata dalle visite papali del 1983 e 1987. |
Il processo di riforma avviato in URSS da Michail Gorbaciov consentì in Polonia una ripresa del dialogo tra il governo e le opposizioni: infatti Jaruzelski e il Comitato civico di Wałesa negoziarono i termini di un accordo nei primi mesi del 1989. Furono concesse libertà politiche e civili e Solidarność fu nuovamente legalizzata. Nelle elezioni del 1989, i comunisti furono duramente sconfitti. Jaruzelski fu eletto alla presidenza del paese, mentre veniva formato un governo di coalizione guidato da Tadeusz Mazowiecki, esponente di Solidarność. "Polonia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 |
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