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Storia della Romania : Il regime nazifascista
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Nel 1938, lo smembramento della Cecoslovacchia e il conseguente sfaldamento della Piccola Intesa lasciò la Romania in una pericolosa situazione di isolamento. Nel 1939, agli inizi della seconda guerra mondiale, Carlo II dichiarò la neutralità del paese, il quale fu tuttavia coinvolto nelle strategie delle potenze dell’Asse e dell’Unione Sovietica. Nel giugno del 1940, l’Unione Sovietica occupò la Bessarabia e la Bucovina settentrionale, senza che la Germania si opponesse, sulla base dell’accordo di non aggressione siglato nell’agosto del 1939 (vedi Patto Molotov-Ribbentrop). Il 20 agosto, su richiesta di Germania e Italia, la Romania cedette una parte della Transilvania all’Ungheria e poco tempo dopo la Dobrugia meridionale alla Bulgaria. L’esercito tedesco occupò poi la Romania, le cui risorse petrolifere erano essenziali per i rifornimenti del Terzo Reich. Nel disordine che ne seguì, Carlo II nominò primo ministro il generale Ion Antonescu, ma fu tuttavia costretto alle dimissioni (6 settembre). Antonescu, nominatosi conducator (duce) del paese, costituì un governo con una folta presenza di membri della Guardia di Ferro.

Utilizzata nell’aprile del 1941 per l’attacco tedesco contro la Iugoslavia, la Romania entrò ufficialemnte in guerra in giugno, attaccando l’Unione Sovietica insieme con le forze tedesche. Le truppe rumene rioccuparono la Bessarabia e la Bucovina e, verso la fine del 1941, penetrarono fino a Odessa. Nel mese di dicembre la Romania dichiarò guerra agli Stati Uniti d’America. Durante la guerra, la politica antisemita attuata dai tedeschi e dal governo filonazista rumeno portò a una lunga serie di pogrom e deportazioni, causando più di 200.000 vittime.

La rapida avanzata sovietica nella primavera del 1944 riportò l’Armata Rossa nella Bessarabia e nella Bucovina, fino a insediarsi in pieno territorio rumeno.

Nella notte del 23 agosto, il re Michele e alcuni lealisti, favoriti dall’imminente arrivo dei sovietici, attuarono un colpo di palazzo contro Antonescu e annunciarono la resa del paese. Il 30 dello stesso mese la Romania dichiarò guerra alla Germania. In settembre, con la firma dell’armistizio con l’URSS, si consumò l’entrata del paese nella sfera di influenza sovietica, stabilita nella conferenza di Jalta. "Romania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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