Economia britannica : risorse energetiche e minerarie
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Fotografie Regno Unito |
Il Regno Unito è un paese ricco di risorse minerarie, soprattutto carbone e minerali di ferro, sfruttate sin dai tempi più antichi. L’estrazione del sale, specialmente nel Cheshire, risale all’epoca preistorica, mentre mercanti fenici visitarono l’odierna Inghilterra per acquistare lo stagno di cui era ricca la Cornovaglia. Oggi questi giacimenti di stagno sono completamente esauriti, così come quelli di minerali di ferro nell’Inghilterra settentrionale. |
Oggi si estraggono zinco, piombo e oro. Le riserve d’oro, situate soprattutto in Galles, e d’argento, come quelle di petrolio e gas naturale, sono proprietà della Corona e ai produttori possono solo essere concesse licenze di sfruttamento. La produzione di minerali comprende inoltre calcare e dolomite, sabbia e ghiaia, arenaria, argilla, sale e caolino. |
Di rilievo è l’estrazione del carbone, le cui riserve sono sfruttate fin dall’epoca romana. Le tasse sul commercio di carbone contribuirono a finanziare la ricostruzione di Londra dopo il Grande Incendio del 1666 ed esso rappresentò una risorsa energetica di grande importanza nel corso della rivoluzione industriale. Il vertice della produzione fu raggiunto nel 1913 (292 milioni di tonnellate), ma da allora essa ha subito un graduale declino. Il numero degli occupati in questa industria è sceso da circa 200.000 persone nel 1985 a circa 11.000 nel decennio successivo, con pesanti conseguenze per l’economia delle comunità di minatori quali lo Yorkshire, il Nottinghamshire e il Derbyshire. Quasi i tre quarti del carbone britannico provengono da giacimenti profondi, il resto da miniere all’aperto e, nonostante i problemi che il settore ha dovuto affrontare in epoca recente, esso provvede tuttora a circa il 25% dell’energia del Regno Unito. |
Nel 2003 il paese ha prodotto 30,6 milioni di tonnellate di carbone. |
Il petrolio fu scoperto nel 1969 nel Mare del Nord, al largo della costa della Scozia nordorientale; la produzione iniziò nel 1975. Nel 1980 vi erano 15 giacimenti, che producevano 1,6 milioni di barili al giorno, tanto da soddisfare il fabbisogno interno e rappresentare una nuova voce nel mercato delle esportazioni. Nuovi giacimenti di petrolio e gas naturale sono stati scoperti a partire dal 1980, in particolare nel Dorset, nell’Inghilterra meridionale. Nel 2004 il Regno Unito era tra i maggiori produttori mondiali di petrolio, con 2,09 milioni di barili al giorno. Il Regno Unito è stato tra i primi paesi a sviluppare impianti per la produzione di energia nucleare che oggi provvede nella misura del 18% al fabbisogno energetico del paese. La prima centrale nucleare per la produzione di energia su |
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Miniera di carbone, Galles. Encarta |
scala commerciale entrò in funzione nel 1956 a Calder Hall, in Cumbria, nell’Inghilterra nordoccidentale. Nei primi anni Novanta le centrali nucleari producevano circa il 18% dell’elettricità britannica. "Regno Unito," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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