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Storia dell'Inghilterra : la seconda guerra mondiale
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Dopo il primo conflitto mondiale, si svolsero conferenze per il disarmo a Washington (1921-22) e a Londra (1930). Il Regno Unito adottò una politica di tolleranza nei confronti della Germania di Adolf Hitler e, nel tentativo di evitare un nuovo conflitto, il primo ministro Neville Chamberlain accettò il patto di Monaco del 1938, che assegnava alla Germania la regione cecoslovacca dei Sudeti. Solo in seguito all’annessione tedesca di Praga (marzo 1939) il Regno Unito si impegnò a sostenere militarmente la Polonia e la Romania. Quando Hitler invase la Polonia nel settembre del 1939, il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania: ebbe inizio così la seconda guerra mondiale. Nella primavera del 1940 la Germania invase la Danimarca, la Norvegia, l’Olanda, il Belgio e la Francia. Winston Churchill prese il posto di Chamberlain a capo di un consiglio di gabinetto bellico (1940-1945) formato dai rappresentanti dei tre maggiori partiti politici. Dopo la resa della Francia nel giugno 1940, il Regno Unito intraprese una massiccia mobilitazione e subì pesanti bombardamenti che causarono circa 60.000 vittime fra la popolazione civile. |
Dopo l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica, nel giugno 1941, e l’attacco giapponese a Pearl Harbor, Churchill stipulò la “Grande alleanza” con il leader sovietico Stalin e il presidente americano Franklin D. Roosevelt contro le potenze dell’Asse. Il corso della guerra, fino a quel momento sfavorevole, cominciò a cambiare verso la fine del 1942. Fra i più determinanti contributi britannici all’andamento del conflitto si ricordano la battaglia dell’Atlantico contro la minaccia sottomarina tedesca e la campagna nordafricana del generale Bernard Montgomery. Notevole fu la partecipazione delle forze britanniche alla liberazione dell’Italia (1943) e della Francia (1944) e alla definitiva sconfitta delle potenze dell’Asse (1945). |
Le elezioni generali del 1945 conferirono per la prima volta al partito laburista la maggioranza dei suffragi e una netta maggioranza parlamentare. Il governo, sotto la guida di Clement Richard Attlee, nazionalizzò importanti settori dell’economia nazionale e avviò la ricostruzione del paese con il sostegno del piano Marshall. Nel 1949 aderì con altre potenze occidentali all’Organizzazione del trattato dell’Atlantico del Nord (NATO). Nel 1948 il Regno Unito aveva rinunciato al suo mandato in Palestina; questo fatto portò alla fondazione di Israele e alla prima guerra arabo-israeliana. Il governo laburista concesse l’indipendenza all’India e al Pakistan nel 1947, alla Birmania e a Ceylon nel 1948. Le elezioni del 1951 videro il ritorno di Winston Churchill alla guida del paese. |
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Winston Churchill |
La sostenuta ripresa economica che caratterizzò i primi anni Cinquanta permise di ridurre le imposte sul reddito e di porre fine al programma di austerità, mentre si sviluppavano l’industria edilizia e il commercio internazionale. Nel 1952 salì al trono la regina Elisabetta II. Il successore di Churchill, Anthony Eden (1955-1957), si dimise in seguito alla crisi di Suez. "Regno Unito," Microsoft® Encarta |
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