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Storia del Libano : I fenici
Immagini Libano

I monti che hanno dato il nome al paese ne hanno anche forgiato la storia: l’inaccessibilità della catena del Libano nel corso dei secoli ha fornito rifugio ai gruppi religiosi perseguitati, ma ha anche ostacolato l’unità tra le diverse popolazioni della regione.

I fenici

Resti archeologici testimoniano che la costa dell’odierno Libano era abitata durante il paleolitico e che, intorno alla fine del V millennio a.C., vi si praticava la metallurgia e la lavorazione della ceramica. Verso la metà del III millennio a.C. la costa venne colonizzata dai fenici, una popolazione semitica di navigatori legata ai cananei. Le loro città-stato intrattenevano relazioni commerciali con l’Egitto e divennero fiorenti centri mercantili sotto l’influenza culturale del regno di Babilonia. Il territorio della Fenicia venne invaso dagli amorrei verso la fine del III millennio a.C., dagli egiziani nel XIX secolo a.C. e, poco più tardi, dagli hyksos. Riconquistata dall’Egitto del Nuovo Regno, rimase una provincia subalterna fino a circa la metà del II millennio a.C., quando le incursioni degli ittiti indebolirono il potere egiziano.

La Fenicia ritrovò l’indipendenza nel XII secolo a.C. Tiro ne divenne la città-stato più fiorente, ponendosi all’avanguardia nel commercio e nelle esplorazioni marittime delle coste mediterranee; il matrimonio del re di Israele Acab con Iezabel, principessa di Tiro, testimonia della solidità dei legami politici sussistenti tra i due stati. Le esplorazioni fenicie – che arrivarono addirittura alla circumnavigazione dell’Africa – ebbero come effetto la fondazione di colonie in tutto il Mediterraneo, da Utica e Cartagine, in Nord Africa, fino alla Sardegna e al sud della penisola iberica, e la diffusione dell’alfabeto, che venne successivamente adottato dai greci. Nell’876 a.C. Assurnasirpal II, re dell’Assiria, costrinse la Fenicia a pagare tributi, siglando così la perdita dell’indipendenza dei fenici che, dopo ripetute ribellioni e la distruzione della potenza assira da parte dei medi nel 612 a.C., riuscirono a resistere ai tentativi egiziani di riconquistare l’area.

Tempio fenicio in Libano
Tempio fenicio del Libano. Encarta

In seguito i babilonesi di Nabucodonosor II soggiogarono tutta l’area a eccezione di Tiro e quando, nel 539 a.C., Ciro il Grande di Persia conquistò Babilonia, la Fenicia venne annessa all’impero persiano, divenendone una delle province più ricche e importanti.

In seguito alla conquista di Alessandro Magno (332 a.C.), i saccheggi e l’ascesa di Alessandria, nuova potenza marittima, compromisero il commercio dei fenici, le cui città, poco tempo dopo, vennero assoggettate dalla dinastia dei Tolomei d’Egitto e, nel II secolo a.C., dai Seleucidi; nello stesso periodo si fece sempre più preponderante l’influenza ellenistica, sostituita, dopo il crollo dell’impero seleucide, da quella di Roma, potenza in espansione. "Libano" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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