Storia del Madagascar
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Fotografie Madagascar |
La popolazione dell’isola si costituì in conseguenza di due principali ondate migratorie, una proveniente dall’Indonesia e una dall’Africa. In seguito, delle comunità di mercanti arabi si stabilirono sulle coste, introducendo l’islam nel paese. Nel 1500 il portoghese Diogo Dias fu il primo europeo ad approdare sull’isola che, nel corso del XVII secolo, fu oggetto di ripetuti ma infruttuosi tentativi di colonizzazione da parte di portoghesi, inglesi e francesi, per i quali rappresentava una base sulla rotta delle Indie. |
Nel 1642 i francesi si insediarono temporaneamente nel sud dell’isola, che tuttavia abbandonarono nel 1674; essi riuscirono a stabilire alcune basi commerciali lungo la costa orientale nel secolo successivo, ma la loro attività venne ostacolata dall’unificazione del regno merina (un popolo di origini indonesiane, stanziato nella regione dell’altopiano centrale) da parte di Andrianampoinimerina (1745-1810). Dal 1810 al 1828, sotto il sovrano Radama I, tale regno conquistò i due terzi dell’isola, soprattutto grazie all’appoggio militare degli inglesi, che riconobbero lo stesso Radama I re del Madagascar. Il progressivo aumento dell’influenza inglese determinò quindi l’arrivo sull’isola di missionari protestanti che aprirono le prime scuole e avviarono la conversione delle popolazioni indigene. |
La conquista francese |
Tuttavia, dopo la morte di Radama, la moglie Ranavalona I avviò una dura politica xenofoba, abolendo ogni tipo di riforma e perseguitando o espellendo i missionari e i cittadini europei; ciò provocò la chiusura del paese agli stranieri e l’inasprimento dei rapporti con gli inglesi. Solo l’ascesa al trono del figlio di Ranavalona, Radama II (che regnò dal 1861 al 1863), segnò il ritorno a una politica di apertura nei confronti degli europei e dei francesi in particolare. Ma l’assassinio di Radama II per mano della fazione conservatrice alla corte merina ebbe come conseguenza l’inasprimento delle relazioni e segnò l’inizio di un lungo periodo di ostilità culminate, nel 1895, con la sottomissione della regina Ranavalona III e la creazione di un protettorato francese. L’anno seguente, dopo una serie di rivolte popolari, il Madagascar fu |
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Culto dei morti Madagascar. Encarta |
conquistato militarmente e proclamato colonia francese; l’occupazione si estese quindi all’intera isola, che venne sottoposta al controllo di un governo militare, e la stessa regina andò in esilio in Algeria (1897). Negli anni successivi l’ostilità contro i francesi continuò, e solo nel 1916, dopo una serie di rivolte soffocate nel sangue, il movimento nazionalista venne vinto e centinaia dei suoi membri furono arrestati. Nel maggio 1942, due anni dopo la disfatta francese nella seconda guerra mondiale, gli inglesi inviarono nell’isola, considerata area strategica per gli interessi alleati nell’oceano Indiano, un corpo di spedizione nel timore di un’invasione giapponese, dal momento che il Madagascar aveva aderito al governo di Vichy nel 1940. Nel 1943 gli inglesi presero possesso dell’isola, riaffidandone il controllo al governo della “Francia libera” l’anno successivo. Il dopoguerra fu quindi segnato dal ritorno delle agitazioni nazionaliste. "Madagascar," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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