Fotografie per taccuino fotografico
Storia recente della repubblica del Messico
Immagini Messico

Con la sconfitta del Partito rivoluzionario istituzionale, si aprì nel paese un’inedita fase di pluralismo politico, in cui tuttavia lo sviluppo delle forze democratiche e di relazioni politiche ed economiche improntato a una maggiore trasparenza fu frenato dalla ricomposizione di un sistema di alleanze tra vecchi e nuovi poteri sotto l’egida di oligarchie nazionali e internazionali.

Tenendo fede a una sua promessa elettorale, a pochi mesi dal suo insediamento Fox ripristinò il dialogo con gli zapatisti. Giunti a Città di Messico nel marzo 2001 dopo una marcia festosa di migliaia di chilometri (accompagnata da un pittoresco e pacifico esercito cui presero parte esponenti della politica e della cultura internazionale quali lo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán e lo scrittore e premio Nobel portoghese José Saramago), i delegati zapatisti poterono esporre per la prima volta le loro ragioni davanti ai parlamentari messicani e a centinaia di osservatori stranieri. Ma la riforma costituzionale sui diritti e la cultura dei popoli indigeni promulgata poche settimane dopo accolse solo in parte i precedenti accordi di San Andrés del 1996, deludendo le aspettative della comunità india; gli zapatisti la respinsero, annunciando la continuazione dell’insurrezione in Chiapas.

Nel 2002 vennero desegretati migliaia di documenti risalenti agli anni Sessanta e Settanta, che gettarono una nuova luce sulle stragi avvenute in quel periodo. Nello stesso anno finirono sotto inchiesta diversi militari ed esponenti del regime priista, tra cui l’ex presidente Luis Echeverría Alvarez, ministro degli Interni all’epoca della strage di piazza delle Tre Culture (1968) e presidente all’epoca di quella del “giovedì di Corpus Domini” (1971).

Sul piano economico, Fox promosse un programma di ristrutturazione di segno neoliberista che tuttavia fu bloccato da una forte opposizione nel Parlamento e nel paese. La sua strategia, non condivisa da ampi settori del suo stesso partito, si indebolì ulteriormente nel 2003, quando il PAN venne sonoramente sconfitto nelle elezioni legislative perdendo più di 50 seggi.

Beneficiando del buon andamento del mercato del petrolio e delle rimesse degli emigranti negli Stati Uniti, Fox riuscì a tenere a bada la spesa pubblica. Sul piano della politica internazionale, il Messico coltivò stretti legami con gli Stati Uniti ma non ne condivise l’intervento militare in Iraq (2003); non ottenne peraltro dal governo di Washington nessuna misura rivolta alla regolarizzazione dei messicani immigrati illegalmente negli Stati Uniti. Dal 2004 il Messico assistette a una ripresa dello scontro politico e sociale, al cui centro vi fu la campagna abilmente orchestrata dai maggiori media del paese contro Andrés Manuel López Obrador (detto “Amlo”), leader del Partito della rivoluzione democratica e sindaco di Città di Messico. Gli attacchi contro l’esponente del PRD, alimentati anche da settori governativi, si intensificarono nel 2005, quando il Parlamento federale tolse a López Obrador l’immunità per impedirgli di partecipare alle elezioni presidenziali attese per il 2006, in cui era dato per favorito. Il provvedimento, ritirato da Fox solo dopo imponenti manifestazioni di protesta, causò un’ondata di polemiche che accompagnò interamente, lacerando in modo profondo il paese, l’ultimo anno del mandato presidenziale. Nelle elezioni del luglio del 2006 si afferma per poche decine di migliaia di voti il candidato del Partito di azione nazionale Felipe Calderón. Il risultato delle elezioni, confermato tra aspre polemiche dalla Corte elettorale solo a settembre, viene tuttavia respinto da López Obrador (piazzatosi, secondo i risultati ufficiali, al secondo posto),

Presidente per l'America latina di un'importante multinazionale e governatore dello stato di Guanajuato dal 1995, Vicente Fox si aggiudicò la presidenza del Messico nelle elezioni del luglio 2000
Vicente Fox
che chiama i suoi sostenitori a manifestare contro quella che definisce la “rottura dell’ordine costituzionale”. "Messico" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Ricerca personalizzata