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Storia della Francia : la Terza Repubblica francese
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Fotografie Francia |
Nel luglio del 1870 il primo ministro prussiano Otto von Bismarck (appoggiando un Hohenzollern al trono di Spagna) fece in modo di provocare una dichiarazione di guerra da parte della Francia, sconfiggendo in breve tempo l’esercito di Napoleone III a Sedan. Quando la notizia giunse a Parigi il 4 settembre, gruppi di cittadini proclamarono la repubblica sotto un governo di difesa nazionale per continuare la guerra. Nel gennaio del 1871, quando Parigi ebbe quasi esaurito le scorte alimentari e la sconfitta militare sembrava ormai irreparabile, il governo francese capitolò. Bismarck concesse un armistizio di tre settimane per l’elezione di un’Assemblea nazionale con il potere di concludere la pace. Questa approvò un accordo con cui la Francia era tenuta a cedere alla Germania l’Alsazia e un terzo della Lorena, a pagare un’indennità di 5 miliardi di franchi e a sottomettersi all’occupazione militare fino al completo pagamento. L’esito disastroso della guerra e il timore di una restaurazione monarchica scatenarono una reazione popolare contro il governo. Nel marzo del 1871 scoppiò una rivolta di repubblicani radicali che istituirono un governo municipale indipendente socialista e rivoluzionario, la Comune di Parigi. Due mesi dopo truppe inviate dal governo riconquistarono la città in una settimana di scontri sanguinosi, la cui eredità avrebbe avvelenato la politica francese per un’intera generazione. |
La maggioranza realista all’Assemblea mirava a restaurare la monarchia, ma non riuscì a risolvere i dissidi sorti al suo interno tra i pretendenti al trono dei Borboni e degli Orléans; nel 1875 i repubblicani ottennero i voti sufficienti per far approvare una Costituzione repubblicana. Nei trent’anni seguenti la Francia dovette affrontare minacce ricorrenti contro la repubblica, quali il tentativo di colpo di stato di monarchici, bonapartisti e nazionalisti che si erano raccolti intorno al generale Georges Boulanger. |
Ma ancor più grave fu la crisi che si profilò nei tardi anni Novanta, quando il paese si divise in seguito alla condanna di un ufficiale ebreo, Alfred Dreyfus, dichiarato colpevole di spionaggio per la Germania. I sostenitori di Dreyfus, in maggior parte repubblicani, affermavano che era stata commessa un’ingiustizia, mentre secondo i suoi oppositori la difesa dell’ufficiale screditava l’esercito e metteva in pericolo la sicurezza nazionale. Intorno a questi ultimi si raccolsero le forze anti-repubblicane: monarchici, nazionalisti, antisemiti e cattolici oltranzisti. I deputati repubblicani si unirono nel 1899 per formare il governo di difesa repubblicana che assolse Dreyfus, destituendo o destinando ad altre cariche gli ufficiali dell’esercito coinvolti, e che nel 1901 riprese l’attacco contro l’ingerenza clericale, che doveva sfociare nella legge sulla separazione tra Chiesa e Stato del 1905. |
I quattro decenni che seguirono il 1871 furono anni di crescita economica e di prosperità per la borghesia e i contadini, mentre la classe operaia versava in condizioni di grande ristrettezza economica. Le associazioni di lavoratori furono legalizzate nel 1884 ed emerse un movimento operaio, il sindacalismo rivoluzionario, sviluppatosi dalle teorie di Georges Sorel, che rifiutava l’azione politica in favore dell’azione diretta, attraverso scioperi e sabotaggi, per rovesciare la repubblica e il capitalismo. |
Nei decenni che seguirono la guerra franco-prussiana, la sicurezza nazionale rappresentò una preoccupazione costante. La Germania unita superava per industria pesante e popolazione la Francia, ormai isolata sul piano diplomatico. Seguendo l’esempio di Bismarck, il governo francese intraprese l’espansione coloniale, fondando un nuovo impero in Africa e in Asia, secondo solo all’impero britannico. Un raffreddamento nelle relazioni russo-tedesche portò nel 1893 alla conclusione di un’alleanza difensiva tra Francia e Russia (Duplice Alleanza), in funzione antitedesca e antiaustriaca. Dieci anni dopo il timore della Germania spinse la Francia e la Gran Bretagna a dirimere le reciproche |
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Assedio di Parigi. Encarta |
controversie coloniali e ad avviare consultazioni per operazioni militari e navali congiunte in Europa (Entente cordiale, 1904). Nel 1907 Francia, Russia e Gran Bretagna si unirono nella Triplice Intesa per contrastare la Triplice Alleanza di Germania, Austria-Ungheria e Italia. |
Lo scoppio della guerra nel 1914 fu anticipato da crisi ricorrenti nel 1905, 1908, 1911 e 1913. L’assassinio dell’erede al trono austroungarico Francesco Ferdinando per mano di nazionalisti serbi nel luglio del 1914 fu il pretesto che fece precipitare gli eventi. Nonostante non avesse interessi diretti nei Balcani, la Francia appoggiò l’alleato russo, spinta da considerazioni di sicurezza nazionale. La Germania, in appoggio all’Austria-Ungheria sua alleata, dichiarò guerra alla Russia il 1° agosto e, di fronte al rifiuto francese di rimanere neutrale, due giorni dopo dichiarò guerra anche alla Francia. "Francia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009 http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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