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Storia turca : la questione curda
Fotografie Turchia

Pur non partecipando direttamente alla guerra del Golfo, la Turchia sostenne la coalizione capeggiata dagli Stati Uniti per liberare il Kuwait invaso nell’agosto 1990 dalle truppe irachene. La violenta risposta dell’esercito di Saddam Hussein a un tentativo di sollevazione attuato dalle popolazioni curde del Nord iracheno causò alla fine del conflitto un drammatico esodo verso la Turchia, che aggravò la già delicata situazione delle regioni sudorientali dell’Anatolia a maggioranza curda.

 

Dal 1984 una guerra non ufficiale oppose infatti il governo di Ankara ai guerriglieri del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un gruppo di ispirazione marxista capeggiato da Abdullah Öcalan. Nato in seno al movimento nazionalista curdo, il PKK intraprese una lotta armata rivolta a istituire uno stato curdo indipendente.

Nel 1995, l’esercito turco scatenò una vasta offensiva militare contro la guerriglia curda, penetrando per 40 chilometri in territorio iracheno. Tuttavia, i forti colpi inferti alla guerriglia non risolsero il problema politico costituito dai rapporti tra stato turco e minoranza curda, le cui conseguenze varcarono le frontiere della Turchia investendo le stesse relazioni internazionali di Ankara. Il conflitto causò peraltro, in poco più di dieci anni, migliaia di morti e un esodo verso le periferie delle grandi città di circa due milioni di persone e comportò una forte limitazione dei diritti civili e politici, che colpì partiti politici legali (come il partito curdo Hadep), associazioni per i diritti umani, giornalisti, intellettuali: tacciati di contiguità con il PKK, essi furono sottoposti a una severa repressione da parte delle autorità turche.

I conflitti interni turchi finirono per influire pesantemente sui rapporti internazionali del paese, condizionandone gli sviluppi.

Infatti, se come membro della NATO e come importante mercato la Turchia rivestiva un grande ruolo strategico e godeva del determinante sostegno degli alleati occidentali, la delicata questione dei diritti umani, assommandosi a quella di Cipro, causava un continuo rinvio dell’ingresso del paese nell’Unione Europea.

Alla fine del 1998, la questione curda e il contrasto con l’Unione Europea si riproposero con la complessa vicenda che ebbe per protagonista Öcalan, il presidente del PKK. Da tempo ricercato dalle autorità turche e costretto a lasciare la Siria e poi la Russia per le forti pressioni esercitate dalla Turchia sui governi dei due paesi, Öcalan approdò in Italia con l’intento di lanciare al governo di Ankara una proposta di pace.

Guerriglia curda in Turchia
Guerriglia curda in Turchia. Encarta
Costretto a riprendere la fuga, il leader del PKK venne catturato a Nairobi da agenti del servizio segreto turco; condannato a morte dopo uno sbrigativo processo interdetto alla stampa, Öcalan rilanciò l’offerta di pace annunciando contestualmente la sospensione dell’attività armata e il ritiro dei combattenti del PKK dalla Turchia. "Turchia," Microsoft® Encarta
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