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Flora e fauna nell'Indonesia
Immagini Indonesia

In Indonesia si estende la foresta pluviale; il disboscamento è stato intensivo in alcune aree, ma le foreste ricoprono ancora circa la metà della superficie complessiva del paese e comprendono oltre 4.000 specie arboree. Nelle isole orientali prevale la vegetazione tipica della savana; sui bassi litorali del Borneo e di Sumatra crescono le mangrovie, presenti, insieme a bambù, palme, querce, castagni e conifere, nei luoghi in cui la foresta equatoriale non trova spazio oppure è stata abbattuta. Nel paese vi sono inoltre numerose specie di piante da fiore, che comprendono alcuni dei fiori più grandi del mondo, come la Rafflesia arnoldii.

L’Indonesia si trova nella zona di transizione tra le due maggiori zone faunistiche del mondo, quella asiatica e quella australiana. La linea che le separa, nota come “linea di Wallace”, attraversa il territorio indonesiano, dove si possono trovare specie asiatiche e specie australiane: a ovest della linea, il rinoceronte, l’elefante, la tigre, il tapiro, l’orango e varie specie di gibboni e scimmie (comunità faunistica asiatica); a est il cacatua, l’uccello del paradiso e l’uccello giardiniere, l’echidna e marsupiali come il bandicoot (comunità faunistica australiana). Molte varietà sono specifiche di un’isola o di un gruppo di isole: l’orango si trova solo a Sumatra e nel Borneo; la tigre a Giava e a Sumatra; il bue selvatico a Giava e nel Borneo; la scimmia dalla proboscide solo nel Borneo; l’elefante, il tapiro e il siamang (gibbone nero) si trovano solo a Sumatra.

Numerosissimi in tutto l’arcipelago sono gli uccelli, gli anfibi e i rettili, fra cui la più grande lucertola del mondo, il rarissimo varano di Komodo. Molte specie sono ad alto rischio di estinzione, incluso l’orango, il rinoceronte giavanese e il rinoceronte di Sumatra.

L’Indonesia include una grande varietà di habitat e di forme di vita vegetale e animale, la maggior parte delle quali sono endemiche. Si trova qui il 10% circa delle foreste tropicali umide del mondo e ampie zone umide, che sono perlopiù coltivate a riso o sfruttate per l’acquacoltura. Le barriere coralline che bordano le numerose isole del paese sono molto importanti per la conservazione della biodiversità marina. Sviluppo urbano e agricoltura intensiva rappresentano la causa principale della deforestazione, il maggior problema ambientale del paese. Sebbene il 46,5% (2005) delle terre emerse risulti tuttora coperte di foreste, ogni anno l’1,61% (1990–2005) dell’area forestale viene disboscato. Il taglio e l’esportazione di tronchi grezzi sono stati vietati, ma la legge è spesso violata e l’attività illegale è difficile da contenere. Inoltre, come in altri paesi in via di sviluppo, la deforestazione è aggravata dal taglio di legna da ardere per uso domestico.

Vegetazione dell'Indonesia
Vegetazione dell'Indonesia. Encarta

L’Indonesia gestisce una rete di zone protette che comprende il 9,1% (2007) delle sue terre emerse. Lo status di zona protetta è stato esteso anche a una vasta rete di riserve marine. Il governo indonesiano ha dichiarato sei riserve della biosfera nell’ambito del programma MAB (Man and the Biosphere, l’uomo e la biosfera) dell’UNESCO e ha ratificato la WHC (World Heritage Convention, Convenzione per il patrimonio culturale mondiale) nel 1989. Il paese possiede sei World Heritage Sites.

Fra gli accordi ambientali internazionali ratificati vi sono quelli riguardanti la biodiversità, il cambiamento del clima, le specie in via d’estinzione, la Convenzione sul Diritto del mare, l’abolizione dei test nucleari, la protezione dell’ozonosfera, il Trattato per il Legname Tropicale del 1983 e del 1994 e la protezione delle zone umide. "Indonesia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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