La vegetazione e la fauna nel Maine
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Nello stato si distinguono tre zone climatiche: la zona costiera, che si estende per una trentina di chilometri nell’entroterra, ha un clima marittimo, con inverni più miti ed estati più fresche rispetto alle zone dell’interno. |
La sezione dell’entroterra settentrionale, che copre circa il 60% del territorio, ha un clima continentale con inverni rigidi, mentre l’entroterra meridionale è la zona più calda dello stato. Nel 1911, a North Bridgton, si è registrata la temperatura massima (41 °C), mentre la temperatura più bassa furono i -44 °C del 1925. La fascia costiera è spesso colpita da uragani. Circa il 90% (2002) del territorio è coperto da foreste di conifere e latifoglie, con prevalenza del pino, dell’abete, del frassino, del ciliegio, della quercia, dell’acero e della betulla. I fiori selvatici più diffusi sono la violetta, l’anemone, il rododendro e la margherita. Tra i mammiferi che popolano lo stato vi sono l’orso, l’alce, il castoro, il topo muschiato, la lince, la lontra, lo scoiattolo, la moffetta, il procione, il visone e il coniglio. |
L'avifauna si compone di passeri, scriccioli, anatre, gabbiani, procellarie e cormorani. Nelle acque dolci del Maine abbondano il salmone, la trota e il luccio, nel mare il merluzzo, il gambero, il granchio, l’aragosta (rinomata in tutti gli Stati Uniti) e diverse specie di molluschi. Lungo la costa vive, in affollate colonie, la foca. Nello stato sono presenti giacimenti di minerale di ferro, manganese, rame, zinco, oro, argento e platino, oltre a sabbia, ghiaia, granito, quarzo, grafite e calcare. L’industria estrattiva non rappresenta tuttavia una voce di rilievo nell’economia del Maine, contribuendo solo per lo 0,01% alla formazione del prodotto interno lordo statale. |
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Economia del Maine. Encarta |
Più fiorente è l’agricoltura, basata sulla coltivazione di patate, barbabietole da zucchero, avena, mele, frumento, fagioli e mirtilli; sono discretamente sviluppati anche l’allevamento di suini e bovini, la pollicoltura e l’industria lattiero-casearia. Importanti sono la pesca (principalmente di aragoste, molluschi, gamberi e aringhe) e lo sfruttamento delle risorse forestali, utilizzate per produrre carta e legname da costruzione. L’agricoltura, la pesca e il legname formano l’1,33% del PIL. Il settore manifatturiero è una voce cospicua (12% del PIL); di particolare rilievo, oltre alla produzione di materiali per il trasporto e apparecchiature elettroniche, le industrie cartaria, calzaturiera, tessile e dell’abbigliamento, della pelletteria e della trasformazione dei prodotti alimentari. Discreto sviluppo hanno inoltre il settore turistico e la cantieristica. "Maine" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008 http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
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